
Invito Istituzionale SIPSE: Adesione, Rappresentanza e Partecipazione dei Popoli
Sistema delle Istituzioni dei Popoli per la Sovranità Economica (SIPSE)
Protocollo: SIPSE/AG/2026/ | Data: 23 ottobre 2026 | Sede di emissione: Ginevra – Venezia | Sito: https://sipsesovereign.org/
Mittenti e Destinatari
L’invito è promosso da S.E. Paolo Albertin, Presidente dell’Assemblea Generale, e da S.E. Franco Paluan, Segretario Generale del SIPSE.
Il documento è rivolto a:
- Popoli, nazioni e comunità nazionali;
- Delegazioni rappresentative, autorità e istituzioni;
- Organizzazioni dei Popoli, rappresentanti delle minoranze e dei Popoli indigeni;
- Movimenti e soggetti impegnati nella promozione del diritto all’autodeterminazione.
Oggetto della Comunicazione
L’invito istituzionale del SIPSE è finalizzato a:
- Promuovere l’adesione, la rappresentanza e la partecipazione dei Popoli;
- Tutelare i diritti collettivi e il diritto all’autodeterminazione;
- Proteggere le risorse naturali e favorire la cooperazione economica e commerciale;
- Presentare i progetti SIPSE relativi alla codificazione monetaria P-ISO 4217, ai DSPP (Diritti Speciali di Prelievo dei Popoli), alla piattaforma P-QRNP e alla Borsa BVP.
Preambolo Istituzionale
Il SIPSE si rivolge alle rappresentanze dei Popoli interessate a intraprendere un percorso di cooperazione istituzionale, economica, monetaria, culturale e giuridica. L’iniziativa si fonda sul principio che i Popoli devono poter partecipare liberamente alle decisioni riguardanti il proprio futuro politico, economico, sociale, culturale e ambientale, contribuendo alla gestione sostenibile delle risorse da cui dipendono la loro esistenza, identità e sviluppo.
Il SIPSE intende favorire un sistema di relazioni in cui i Popoli possano organizzare le proprie forme di rappresentanza, sviluppare strumenti di cooperazione economica e proporre meccanismi di valorizzazione delle risorse naturali, nel rispetto delle rispettive Carte, degli atti costitutivi, dei regolamenti applicabili e del diritto internazionale.
L’invito è aperto a tutte le rappresentanze interessate a instaurare un dialogo strutturato, contribuire ai lavori dell’Assemblea Generale e valutare le modalità di adesione previste dall’organizzazione.
1. Fondamenti Giuridici del Diritto all’Autodeterminazione
Il SIPSE richiama i seguenti strumenti internazionali come riferimenti fondamentali:
- Carta delle Nazioni Unite: articolo 1, paragrafo 2, e articoli 55 e 56, relativi all’uguaglianza dei diritti e all’autodeterminazione dei Popoli.
- Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966: articolo 1.
- Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966: articolo 1.
- Dichiarazione delle Nazioni Unite del 1960 sulla concessione dell’indipendenza ai Paesi e ai Popoli coloniali.
- Dichiarazione del 1970 sui principi di diritto internazionale concernenti le relazioni amichevoli e la cooperazione tra gli Stati.
- Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei Popoli indigeni del 2007: con particolare riferimento alla partecipazione, alle terre, ai territori e alle risorse tradizionalmente posseduti, occupati o utilizzati.
- Ulteriori strumenti internazionali pertinenti in materia di diritti umani, sviluppo, ambiente e tutela delle comunità.
L’articolo 1 comune ai due Patti internazionali riconosce a tutti i Popoli il diritto di determinare liberamente il proprio status politico e di perseguire il proprio sviluppo economico, sociale e culturale, nonché il diritto di disporre delle proprie ricchezze e risorse naturali, stabilendo che nessun Popolo possa essere privato dei propri mezzi di sussistenza.
2. Diritti Collettivi dei Popoli e Rappresentanza Istituzionale
Il SIPSE invita le rappresentanze interessate a partecipare alle attività finalizzate alla promozione dei seguenti obiettivi:
- Autodeterminazione politica: sostenere il diritto dei Popoli a esprimere democraticamente le proprie aspirazioni e a individuare forme di organizzazione politica compatibili con il diritto internazionale.
- Autodeterminazione economica: promuovere la capacità dei Popoli di definire le proprie priorità di sviluppo e partecipare ai processi decisionali riguardanti le proprie economie.
- Autodeterminazione sociale e culturale: valorizzare lingue, tradizioni, patrimoni culturali, identità storiche, conoscenze locali e forme di organizzazione comunitaria.
- Partecipazione democratica: promuovere procedure trasparenti di consultazione, deliberazione e rappresentanza, con attenzione alla legittimazione dei delegati e alla documentazione dei mandati.
- Protezione contro la privazione dei mezzi di sussistenza: prevenire e contrastare situazioni in cui sfruttamento delle risorse, inquinamento o espropriazione possano compromettere le condizioni di vita delle comunità.
- Equità intergenerazionale: promuovere una gestione delle risorse che tenga conto dei bisogni presenti e dei diritti delle generazioni future.
Nota: La partecipazione al SIPSE è proposta quale percorso di cooperazione e rappresentanza nell’ambito del sistema organizzativo. Non costituisce, di per sé, un riconoscimento internazionale automatico di statualità, sovranità territoriale o status diplomatico.
3. Sovranità Permanente sulle Risorse Naturali
Il SIPSE attribuisce particolare importanza alla tutela delle risorse naturali, considerate essenziali per l’autonomia economica, la sicurezza alimentare, la continuità culturale e lo sviluppo sostenibile dei Popoli. Tra gli ambiti di interesse rientrano:
- Risorse minerarie e metalli strategici;
- Acqua dolce, bacini idrici e risorse marine;
- Terre agricole, foreste, biodiversità e patrimonio naturale;
- Fonti energetiche convenzionali e rinnovabili;
- Risorse geotermiche e potenzialità energetiche territoriali;
- Materie prime, produzioni agricole, prodotti forestali e risorse della pesca;
- Patrimonio ambientale, paesaggistico e conoscenze tradizionali associate alle risorse naturali.
Il SIPSE intende favorire la realizzazione di registri documentali delle risorse, inventari territoriali, sistemi di valutazione economica e strumenti di trasparenza. Tali strumenti dovranno distinguere chiaramente tra risorse censite, stimate, effettivamente disponibili e legalmente sfruttabili. La registrazione di una risorsa in un registro del SIPSE non costituisce, da sola, prova di proprietà, titolo minerario, concessione o diritto esclusivo di sfruttamento.
3.1 Tutela delle Comunità e Partecipazione ai Benefici
Il SIPSE propone che i progetti di sfruttamento delle risorse siano accompagnati, ove applicabile, da:
- Consultazioni effettive delle comunità interessate;
- Valutazioni ambientali e sociali;
- Informazione accessibile sui contratti e sulle condizioni economiche;
- Verifica della provenienza e della tracciabilità delle risorse;
- Criteri trasparenti per la distribuzione dei benefici economici;
- Misure di ripristino ambientale e di compensazione per i danni accertati;
- Tutela dei diritti territoriali e delle forme di proprietà legittimamente riconosciute;
- Meccanismi di reclamo, mediazione e risoluzione delle controversie.
Per i Popoli indigeni, le misure di tutela dovranno tenere conto degli standard internazionali applicabili, compresi quelli concernenti la partecipazione e il consenso libero, previo e informato nei casi pertinenti.
4. Piattaforma P-QRNP e Valorizzazione delle Risorse
La piattaforma P-QRNP è proposta come riferimento per la registrazione e la valorizzazione delle risorse naturali attribuite ai Popoli. La piattaforma potrà essere utilizzata per organizzare schede documentali comprendenti:
- Identificazione e localizzazione della risorsa;
- Soggetto proponente e documentazione del relativo titolo o interesse legittimo;
- Quantità accertate e stime disponibili;
- Qualità, grado di lavorazione e destinazione commerciale;
- Costi di estrazione, produzione, trasporto e trasformazione;
- Valutazioni ambientali e obblighi di ripristino;
- Riferimenti a prezzi di mercato indipendenti e verificabili;
- Contratti, condizioni di scambio e informazioni sui benefici destinati alle comunità;
- Data di aggiornamento e metodologia adottata per la valutazione.
L’eventuale emissione di Certificati di Sovranità Risorse (CSR), ove prevista dalle procedure interne, dovrà essere accompagnata da criteri verificabili, identificazione del soggetto emittente, indicazione dei diritti effettivamente attestati e chiara distinzione tra certificazione documentale, titolarità giuridica e strumento finanziario. La valutazione delle risorse dovrà evitare duplicazioni, sovrastime, attribuzioni prive di documentazione e promesse di rendimento non supportate da dati verificabili.
5. Standard P-ISO 4217 e Strumenti Monetari dei Popoli
Il SIPSE promuove, attraverso l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione dei Popoli (OISP), un proprio progetto di codificazione e identificazione delle valute dei Popoli, denominato P-ISO 4217. L’iniziativa è finalizzata a sviluppare un sistema organizzato di identificazione delle unità di conto proposte dai Popoli partecipanti, per facilitare la registrazione, la comparabilità, la contabilizzazione e l’eventuale utilizzo negli scambi concordati.
Tra gli esempi di valute dei Popoli indicati dal SIPSE:
- ZEC — Zecchino Veneto;
- LIS — Lira Italiana Sovrana.
Precisazione importante: Lo standard internazionale ISO 4217 è lo standard utilizzato per rappresentare le valute mediante codici alfabetici e numerici ed è amministrato secondo le procedure dell’ISO e della relativa autorità di manutenzione. La denominazione P-ISO 4217 utilizzata dal SIPSE identifica il progetto di codificazione presentato dall’organizzazione e non deve essere confusa con un’assegnazione ufficiale di codici ISO 4217, se questa non sia stata formalmente confermata dall’autorità competente. L’assegnazione di un codice interno non comporta automaticamente il riconoscimento di una moneta a corso legale, l’accettazione da parte delle banche centrali o l’accesso ai circuiti bancari internazionali.
5.1 Finalità della Cooperazione Monetaria
Il SIPSE invita i Popoli interessati a valutare la partecipazione a un sistema di cooperazione monetaria orientato a:
- Favorire la comparabilità delle unità di conto utilizzate negli accordi tra aderenti;
- Sviluppare strumenti di contabilizzazione degli scambi;
- Promuovere la compensazione multilaterale dei crediti e dei debiti, ove legalmente consentita;
- Ridurre le difficoltà operative negli scambi tra comunità e soggetti economici partecipanti;
- Favorire la trasparenza dei tassi di conversione e delle condizioni di pagamento;
- Sostenere progetti produttivi e commerciali basati su accordi volontari;
- Valutare sistemi di pagamento e regolamento compatibili con le normative finanziarie, fiscali, antiriciclaggio e sui servizi di pagamento applicabili.
6. Diritti Speciali di Prelievo dei Popoli (DSPP)
Tra gli strumenti monetari e contabili descritti dal SIPSE figura il progetto dei Diritti Speciali di Prelievo dei Popoli (DSPP). Secondo la documentazione statutaria pubblicata, il DSPP è concepito come un paniere composto da:
- 30% ZEC (Zecchino Veneto);
- 30% LIS (Lira Italiana Sovrana);
- 20% risorse naturali valorizzate attraverso il sistema P-QRNP;
- 20% altre valute dei Popoli.
Tale composizione costituisce la struttura dichiarata dal SIPSE per il proprio strumento progettuale. La sua eventuale applicazione pratica richiede criteri pubblici per il calcolo del valore, la verifica delle risorse sottostanti, la determinazione dei tassi di conversione, la gestione delle riserve, il regolamento delle operazioni e la distribuzione delle responsabilità tra i partecipanti.
Il DSPP qui descritto è uno strumento del sistema SIPSE e non deve essere confuso con i Diritti Speciali di Prelievo (DSP/SDR) del Fondo Monetario Internazionale, che sono uno strumento di riserva internazionale disciplinato da un distinto quadro istituzionale.
7. Borsa BVP e Interscambio delle Valute dei Popoli
Il SIPSE propone la Borsa BVP come ambito organizzativo per lo sviluppo di strumenti di informazione, quotazione e interscambio relativi alle valute dei Popoli e alle risorse naturali censite nel sistema. La finalità è creare condizioni di maggiore trasparenza nei rapporti economici tra soggetti partecipanti, favorendo la conoscenza dei prezzi, la comparabilità delle offerte e la stipula di accordi commerciali volontari.
Le attività proposte potranno comprendere:
- Quotazioni delle risorse naturali: pubblicazione di valori indicativi per materie prime, prodotti agricoli, metalli, risorse energetiche e altre risorse documentate, facendo riferimento a mercati indipendenti, listini riconosciuti, qualità del prodotto, luogo di consegna e condizioni contrattuali.
- Tassi di cambio delle valute dei Popoli: predisposizione di tabelle indicative di conversione tra le unità di conto partecipanti, con indicazione della data, della fonte, della metodologia e dell’eventuale differenza tra valore indicativo e prezzo effettivamente negoziato.
- Interscambio commerciale: promozione di accordi di acquisto, vendita, compensazione e fornitura tra soggetti aderenti, con indicazione delle quantità, dei prezzi, delle modalità di consegna, dei termini di pagamento e delle garanzie concordate.
- Compensazione multilaterale: studio di sistemi per compensare crediti e debiti tra partecipanti, ove consentito dalla normativa applicabile, evitando che le registrazioni contabili siano presentate come pagamenti regolati quando non vi sia stato un effettivo regolamento.
8. Fondo Monetario dei Popoli e Cooperazione Finanziaria
Il SIPSE contempla, nella propria struttura organizzativa pubblicata, il Fondo Monetario dei Popoli e strumenti di cooperazione economica e di compensazione multilaterale. Le attività proposte potranno includere:
- Sistemi contabili comuni per gli scambi tra aderenti;
- Progetti di compensazione dei saldi commerciali;
- Fondi volontari destinati a iniziative sociali, produttive e ambientali;
- Strumenti di finanziamento di progetti documentati;
- Proposte di obbligazioni verdi e sociali, ove legalmente strutturate;
- Procedure di rendicontazione, revisione e pubblicazione dei risultati;
- Regole di tutela dei contributori e dei beneficiari.
L’eventuale raccolta di fondi, concessione di finanziamenti, emissione di titoli o gestione di risorse di terzi dovrà avvenire nel rispetto delle leggi applicabili e delle autorizzazioni eventualmente necessarie.
9. Tutela Giuridica, Documentazione e Risoluzione delle Controversie
Il SIPSE prevede, nei propri atti pubblicati, strumenti dedicati alla gestione delle controversie, alla formulazione di pareri e alla tutela degli impegni assunti tra i soggetti aderenti. In tale ambito, il SIPSE invita le rappresentanze a valutare procedure documentali e organizzative finalizzate a:
- Registrare le dichiarazioni di adesione e i mandati dei rappresentanti;
- Conservare gli atti costitutivi, le deliberazioni e gli accordi sottoscritti;
- Documentare le violazioni denunciate e le prove disponibili;
- Promuovere il dialogo, la mediazione e le procedure di composizione delle controversie concordate;
- Definire regole trasparenti per l’interpretazione degli accordi interni;
- Favorire la pubblicazione delle decisioni e delle relative motivazioni, nel rispetto della riservatezza e dei diritti delle parti;
- Sostenere iniziative di sensibilizzazione sui diritti dei Popoli e sui rimedi previsti dagli strumenti giuridici applicabili.
L’eventuale ricorso a un organo di risoluzione delle controversie del SIPSE dipenderà dalle regole applicabili e dal consenso o dagli accordi validamente assunti dalle parti. La denominazione di un organo come Corte internazionale non comporta, da sola, il riconoscimento di una giurisdizione obbligatoria nei confronti di Stati terzi, di organizzazioni internazionali o di soggetti che non abbiano accettato la relativa competenza.
10. Adesione e Partecipazione Istituzionale
Il SIPSE invita i Popoli, le nazioni, le comunità e le organizzazioni interessate a manifestare la propria disponibilità ad avviare un percorso di adesione e partecipazione. Secondo le modalità da verificare sulla base degli atti organizzativi vigenti, il percorso potrà comprendere:
- Presentazione di una manifestazione d’interesse;
- Identificazione della comunità o dell’organizzazione richiedente;
- Indicazione dei rappresentanti e dei rispettivi mandati;
- Presentazione degli atti costitutivi o delle deliberazioni disponibili;
- Individuazione degli obiettivi di partecipazione e cooperazione;
- Esame delle condizioni di adesione e delle eventuali categorie di appartenenza;
- Valutazione della Carta dei Popoli e degli impegni previsti dagli atti applicabili;
- Designazione di referenti istituzionali e tecnici;
- Eventuale sottoscrizione degli accordi di cooperazione;
- Definizione delle modalità di partecipazione alle riunioni, alle commissioni e ai progetti comuni.
L’adesione dovrà essere accompagnata da una chiara informazione sui diritti, sugli obblighi, sulle responsabilità, sulle condizioni economiche eventualmente previste e sulle procedure di recesso o risoluzione delle controversie. La partecipazione a riunioni e organismi interni non deve essere confusa con l’accreditamento diplomatico presso Stati o organizzazioni internazionali.
11. Partecipazione all’Assemblea Generale
Il SIPSE invita le rappresentanze interessate a valutare la partecipazione ai lavori dell’Assemblea Generale e alle eventuali commissioni tematiche. Si propone che i lavori possano riguardare:
- Diritti collettivi e autodeterminazione dei Popoli;
- Rappresentanza istituzionale e partecipazione democratica;
- Sovranità economica e valorizzazione delle risorse naturali;
- Codificazione monetaria P-ISO e strumenti DSPP;
- Borsa BVP e cooperazione commerciale;
- Tutela ambientale e sviluppo sostenibile;
- Cooperazione scientifica, culturale e tecnologica;
- Procedure di mediazione e tutela documentale;
- Trasparenza amministrativa e controllo delle risorse;
- Collaborazione tra le comunità partecipanti.
Le modalità di convocazione, i requisiti per il diritto di voto, le eventuali deleghe e le condizioni per l’assunzione di decisioni dovranno essere disciplinati dagli atti e dai regolamenti applicabili.
12. Trasparenza, Responsabilità e Garanzie per i Popoli Aderenti
Il SIPSE ritiene essenziale che ogni percorso di cooperazione sia accompagnato da garanzie documentali e da criteri verificabili. A tal fine, si propone di promuovere:
- Pubblicazione degli atti organizzativi e delle procedure di adesione;
- Rendicontazione delle risorse economiche raccolte e utilizzate;
- Separazione tra funzioni istituzionali, attività commerciali e attività finanziarie;
- Verifica indipendente delle valutazioni economiche, ove necessaria;
- Identificazione dei responsabili delle singole attività;
- Protezione dei dati personali e delle informazioni riservate;
- Procedure per segnalare irregolarità o conflitti d’interesse;
- Valutazioni periodiche dei risultati e degli impatti sui Popoli partecipanti;
- Informazione chiara sui rischi connessi a valute, titoli, crediti, certificati e strumenti di investimento.
La tutela dei Popoli richiede che ogni iniziativa sia comprensibile, verificabile e coerente con le finalità dichiarate, senza confondere progetti istituzionali, diritti riconosciuti, strumenti contabili e titoli giuridicamente opponibili.
13. Invito Formale
Alla luce delle finalità esposte, il SIPSE invita formalmente le rappresentanze dei Popoli interessate a:
- Manifestare il proprio interesse a partecipare al percorso di dialogo e cooperazione istituzionale promosso dal SIPSE.
- Valutare le modalità di adesione previste dagli atti organizzativi e l’eventuale sottoscrizione della Carta dei Popoli o di altri strumenti applicabili.
- Designare uno o più referenti incaricati di mantenere i rapporti istituzionali e tecnici con il Segretariato Generale.
- Partecipare alle consultazioni e ai lavori dell’Assemblea Generale, secondo le condizioni di accreditamento e partecipazione applicabili.
- Contribuire alla definizione di proposte concrete in materia di tutela delle risorse naturali, sviluppo economico, cooperazione monetaria e interscambio commerciale.
- Valutare la partecipazione agli strumenti di registrazione delle risorse, codificazione delle unità di conto e valorizzazione economica proposti dal SIPSE, previa verifica delle condizioni giuridiche e operative pertinenti.
- Promuovere forme di cooperazione basate sulla reciprocità, sulla trasparenza, sul rispetto dei diritti delle comunità e sulla prevenzione delle controversie.
- Individuare progetti comuni capaci di produrre benefici documentabili per le comunità interessate, con particolare riguardo allo sviluppo sostenibile, alla tutela ambientale e alla salvaguardia delle risorse destinate alle generazioni future.
14. Conclusione Istituzionale
Il diritto dei Popoli a partecipare alle decisioni che riguardano il proprio futuro, a perseguire il proprio sviluppo e a tutelare le risorse dalle quali dipende la loro esistenza rappresenta un tema fondamentale della cooperazione internazionale e della promozione dei diritti collettivi.
Con il presente invito, il SIPSE intende aprire un percorso di interlocuzione con le rappresentanze interessate, affinché possano essere esaminate proposte di collaborazione, strumenti organizzativi e iniziative economiche coerenti con le finalità dichiarate.
L’auspicio è che il dialogo tra i Popoli possa favorire relazioni fondate sulla dignità, sulla partecipazione democratica, sulla responsabilità, sulla pace e sulla cooperazione, offrendo occasioni concrete per la tutela delle identità collettive e per uno sviluppo economico rispettoso delle persone, dei territori e dell’ambiente.
Le rappresentanze interessate sono invitate a contattare il Segretariato Generale attraverso i canali ufficiali pubblicati sul sito del SIPSE, per ricevere informazioni sulle procedure di adesione, sui documenti richiesti e sulle

