Che cosa è il Trattato Quadro. Accordo normativo vincolante tra i Membri del SIPSE. Quadro giuridico interno; base contrattuale per gli operatori, riferimento per i regolamenti attuativi. Operatori economici, istituzioni del Sistema, organi di vigilanza e giustizia. Vincolante per i sottoscrittori, nei limiti del titolo giuridico che lo fonda.

Trattato Quadro e Disciplinare Permanente SIPSE
Sintesi istituzionale, normativa e operativa dell’Atto Sovrano n. 2026/10-04 — Versione consolidata del 26 ottobre 2026.
Premessa istituzionale
Il Trattato Quadro e Disciplinare Permanente SIPSE definisce il modello organizzativo proposto per la cooperazione economica, monetaria, digitale e normativa tra i Popoli aderenti al Sistema delle Istituzioni dei Popoli per la Sovranità Economica.
Il documento integra disposizioni di governance, adesione, standardizzazione, vigilanza, tutela dei consumatori, interoperabilità, risoluzione delle controversie e partecipazione democratica. Il suo obiettivo è promuovere relazioni economiche più trasparenti, verificabili e responsabili, con particolare attenzione alla sicurezza delle filiere e alla protezione dei diritti.
1. Principi fondamentali e finalità strategiche
Il Trattato pone al centro la dignità della persona, l’autodeterminazione dei Popoli, la responsabilità economica e la trasparenza delle relazioni commerciali. Richiama la Carta delle Nazioni Unite, i Patti internazionali sui diritti umani del 1966 e altri strumenti pertinenti, nel quadro delle norme giuridiche effettivamente applicabili.
Sovranità economica
Cooperazione tra i Popoli per sviluppare strumenti condivisi di gestione economica e monetaria.
Mercati trasparenti
Tracciabilità delle filiere, chiarezza delle condizioni commerciali e responsabilità degli operatori.
Tutela dei consumatori
Verifica della sicurezza dei prodotti, gestione delle non conformità e strumenti di rimedio.
Diritti digitali
Protezione dell’identità digitale, sicurezza dei dati e controllo delle autorizzazioni alla condivisione.
Il Trattato si propone come quadro organizzativo comune. La portata dei suoi effetti nei confronti di terzi dipende dalla valida adesione, dai titoli giuridici applicabili e dalle condizioni di riconoscimento previste dagli ordinamenti competenti.
2. Architettura istituzionale e governance
Il SIPSE prevede una struttura composta da organi deliberativi, direttivi, tecnici, di standardizzazione, vigilanza e risoluzione delle controversie. La ripartizione delle funzioni è destinata a favorire coordinamento, responsabilità e verificabilità delle decisioni.
| Organo | Funzione prevista |
|---|---|
| Assemblea Generale dei Popoli Europei | Indirizzi generali, deliberazioni e decisioni comuni. |
| Consiglio Direttivo | Coordinamento istituzionale e attuazione degli indirizzi approvati. |
| Segretariato Tecnico | Gestione dei registri e delle certificazioni digitali. |
| OISP | Elaborazione e manutenzione degli standard e dei registri del Sistema. |
| Comitato dei Codici | Competenze specialistiche in standardizzazione, economia digitale e diritto. |
| Corte e organi arbitrali | Risoluzione delle controversie nei limiti delle competenze e degli accordi applicabili. |
| Comitato di Vigilanza Monetaria | Controllo e indirizzo secondo la Carta dei Popoli per la Sovranità Monetaria. |
Statuti, procedure di nomina, requisiti di indipendenza, incompatibilità e controlli interni devono essere disciplinati da regolamenti attuativi pubblici e verificabili.
3. Popoli fondatori, adesione e divieto di elusione
Il testo identifica il Popolo Veneto, associato al codice OISP-001 e al progetto monetario ZEC, e il Popolo Italiano Autodeterminato – CLNI, associato al codice OISP-002 e al progetto monetario LIS, quali Popoli Fondatori del Sistema.
L’adesione di ulteriori soggetti è prevista secondo le condizioni stabilite dal Trattato e dagli atti interni pertinenti. Gli atti di adesione devono individuare il soggetto aderente, i rappresentanti autorizzati, l’ambito degli impegni e le procedure applicabili.
4. Sovranità monetaria e standard P-ISO 4217
Il Trattato introduce lo Standard P-ISO 4217, sviluppato dall’OISP come sistema proposto per classificare i codici monetari dei Popoli aderenti. Il modello prevede codici di tre lettere maiuscole, registrazione digitale e pubblicazione delle relative attestazioni.
Il documento indica ZEC, Zecchino Veneto, e LIS, Lira Italiana Sovrana, come prime emissioni registrate il 20 giugno 2026. Tali codici appartengono allo standard proposto dal Sistema e non diventano codici ufficiali ISO 4217 per il solo fatto della loro assegnazione.
Composizione prevista del DSPP
I Diritti Speciali di Prelievo dei Popoli sono concepiti come paniere di riferimento per regolamenti e riserve nell’ambito del Sistema.
| Componente | Peso previsto |
|---|---|
| ZEC – Zecchino Veneto | 30% |
| LIS – Lira Italiana Sovrana | 30% |
| Risorse naturali secondo P-QRNP | 20% |
| Altre valute dei Popoli | 20% |
La valutazione del paniere richiede fonti di prezzo verificabili, metodologia pubblica, aggiornamenti periodici, audit indipendenti e disciplina dei rischi di mercato, liquidità e cambio.
5. Giurisdizione, arbitrato e risoluzione delle controversie
Il Trattato propone un modello di autonomia funzionale per i rapporti svolti nel Perimetro SIPSE. Gli operatori che aderiscono formalmente accettano, nei limiti dell’accordo e delle norme applicabili, le procedure di risoluzione delle controversie previste dal Sistema.
- Corte Internazionale per l’Autodeterminazione dei Popoli: controversie istituzionali attribuitele dagli atti applicabili.
- Tribunale Arbitrale dei Popoli: controversie relative alle transazioni disciplinate dagli accordi del Sistema.
- Tribunale Arbitrale Permanente Digitale: controversie riguardanti infrastrutture digitali e diritti digitali nei limiti della competenza accettata.
Le decisioni dovrebbero indicare motivazioni, obblighi, termini di adempimento e, ove necessario, un Piano di Esecuzione e Monitoraggio Partecipato (PEMP).
6. Vigilanza, istruttoria e onere della prova
Il SIPSE propone procedure di verifica per la sicurezza dei prodotti, la tracciabilità delle filiere, la trasparenza commerciale, la responsabilità ambientale e la sicurezza digitale.
A seguito di una contestazione formalizzata, l’operatore è chiamato a fornire documentazione adeguata a dimostrare la conformità delle proprie attività. Il termine previsto è di sessanta giorni, con una sola proroga motivata fino a trenta giorni.
Documentazione richiesta, ove pertinente
- Certificazioni e dichiarazioni di conformità.
- Tracciabilità dei fornitori e della filiera.
- Audit algoritmici e valutazioni dei rischi.
- Misure di sicurezza e piani di gestione degli incidenti.
- Piani di correzione, richiamo o rimborso.
- Ulteriori elementi pertinenti richiesti con motivazione.
La presunzione di non conformità prevista dal testo deve essere applicata secondo regole conoscibili, con contestazioni specifiche, possibilità di replica e valutazione proporzionata delle prove.
7. Sanzioni, misure cautelari e rimedi
Il Trattato prevede misure graduate nei confronti degli operatori aderenti in caso di violazione degli obblighi validamente assunti.
- Sospensione temporanea o interdizione dall’accesso ai circuiti del Sistema.
- Sospensione delle licenze e delle certificazioni rilasciate nell’ambito SIPSE.
- Limitazioni contrattualmente previste per gateway e servizi di compensazione.
- Obblighi di correzione, richiamo o rimborso.
- Sanzioni pecuniarie proporzionate alla gravità della violazione.
- Misure compensative a favore dei soggetti danneggiati.
Le misure cautelari sono previste per le situazioni urgenti, con motivazione e convalida secondo il procedimento stabilito dal Trattato. L’applicazione concreta deve rispettare proporzionalità, diritti di difesa e norme imperative pertinenti.
8. Infrastrutture critiche e interoperabilità
Sono considerate infrastrutture critiche i sistemi di pagamento, i data center strategici, le reti logistiche, le piattaforme di identità digitale e i sistemi di interoperabilità.
Il modello prevede obblighi rafforzati di sicurezza, continuità operativa, audit, gestione degli incidenti e trasparenza. Gli standard di interoperabilità dovrebbero disciplinare interfacce, autenticazione, scambio dei dati e ripristino dei servizi.
Gli interventi sulle infrastrutture devono essere accompagnati da valutazioni del rischio e da misure di continuità, in modo da proteggere gli utenti e limitare le conseguenze di eventuali interruzioni.
9. Popolo Digitale e diritti fondamentali
Il Trattato propone il Popolo Digitale come comunità di riferimento per l’autodeterminazione digitale. Il modello valorizza il controllo dell’identità, la gestione delle autorizzazioni e la protezione dei dati personali.
- Controllo dell’identità digitale e delle credenziali.
- Gestione delle autorizzazioni alla condivisione dei dati.
- Revoca del consenso quando prevista dal regime applicabile.
- Protezione dei dati biometrici e comportamentali.
- Uso di soluzioni Self-Sovereign Identity (SSI) e credenziali verificabili.
- Minimizzazione dei dati e sicurezza fin dalla progettazione.
La tutela dei dati personali deve essere coordinata con le norme applicabili. La protezione giuridica dei dati non equivale necessariamente a un diritto di proprietà assoluta su ogni informazione.
10. Sovranità elettorale e sistema SIPSE-IEMV
Il sistema SIPSE-IEMV è concepito per supportare consultazioni e processi decisionali mediante strumenti crittografici, registrazioni verificabili e audit indipendenti.
Componenti tecnologiche previste
- Crittografia omomorfica, tra cui Paillier ed ElGamal secondo gli usi appropriati.
- Prove a conoscenza zero per verifiche selettive senza divulgazione di dati non necessari.
- Crittografia a soglia e separazione del controllo delle chiavi.
- Registro distribuito per attestazioni verificabili delle operazioni.
- Audit tecnico, crittografico, procedurale e civico.
11. Registri pubblici e trasparenza
Il Registro degli Operatori del SIPSE è destinato a raccogliere l’identità degli aderenti, i settori di attività, le certificazioni, i provvedimenti e lo stato di conformità.
La pubblicazione dei dati deve essere coordinata con la protezione delle informazioni personali, la riservatezza commerciale e la sicurezza delle infrastrutture. Sono opportuni registri delle modifiche, procedure di rettifica e livelli di accesso distinti secondo la natura delle informazioni.
12. Attuazione e disposizioni finali
Il Trattato disciplina l’entrata in vigore secondo le procedure interne del Sistema e per i soggetti che vi abbiano validamente aderito. Prevede inoltre procedure per revisione, denuncia e adesione di nuovi membri.
| Disposizione | Termine o regola prevista |
|---|---|
| Registrazione degli operatori già attivi | Entro 180 giorni, secondo il testo. |
| Linee guida attuative | Previste entro 90 giorni. |
| Adesione di nuovi soggetti | Approvazione secondo le procedure previste. |
| Revisione del Trattato | Deliberazione secondo le regole interne applicabili. |
| Denuncia da parte di un Popolo aderente | Preavviso di 12 mesi, secondo il testo. |
| Procedimenti in corso | Continuità nei limiti consentiti dalle norme applicabili. |
L’attuazione richiede atti formali di costituzione degli organi, regolamenti pubblici, procedure documentate, registri aggiornati e identificazione dei rappresentanti autorizzati.
13. Protocollo di Mutuo Riconoscimento
Il Protocollo è il modello di adesione destinato agli operatori economici. Identifica gli obblighi assunti, gli standard pertinenti, la documentazione di conformità e le procedure di risoluzione delle controversie accettate per il rapporto.
- Accettazione degli obblighi pertinenti del Trattato.
- Rispetto degli standard tecnici e delle procedure applicabili.
- Produzione della documentazione entro i termini previsti.
- Cooperazione con le procedure di verifica e audit.
- Rispetto delle regole contro l’elusione degli obblighi.
- Identificazione del rappresentante autorizzato e dell’ambito dell’adesione.
Le clausole di giurisdizione e arbitrato devono essere espresse in modo chiaro e verificabile, tenendo conto dei requisiti legali necessari per il loro riconoscimento e per l’eventuale esecuzione delle decisioni.
Conclusione istituzionale
Il Trattato Quadro e Disciplinare Permanente SIPSE delinea un progetto integrato di cooperazione tra i Popoli aderenti, fondato su sovranità economica, trasparenza commerciale, responsabilità degli operatori, tutela dei diritti digitali e verificabilità dei processi decisionali.
La credibilità e l’effettiva attuazione del Sistema dipendono dalla chiarezza delle regole, dalla documentazione delle adesioni, dall’indipendenza dei controlli, dalla protezione dei diritti e dalla conformità alle norme applicabili.
